Identità di genere: che cos’è e perché non coincide sempre con il sesso attribuito alla nascita

identità di genere sesso alla nascita trasngender cisgender psicoterapia percorso di affermazione di genere roma nord

Cosa significa “identificarsi in un genere”?

Cosa significa “identificarsi in un genere”?

Secondo la definizione scientifica, l’identità di genere “si riferisce al profondo senso di sé come individuo di genere maschile, femminile o appartenente a un genere diverso”.

Questa definizione potrebbe suscitare un misto di genuina curiosità e smarrimento.

Cosa significa che il sesso viene “assegnato” alla nascita?

E come si distingue il concetto di sesso da quello di identità di genere?

Non è ovvio che chi è dotato di vulva e vagina è femmina, mentre chi è dotato di pene e testicoli è maschio?

La questione è un po’ più complessa di così.

Sesso attribuito alla nascita e aspettative sociali

Già intorno al quarto mese della vita intrauterina, l’operatore che esegue l’esame ecografico constata la presenza degli organi genitali del feto. È sulla base di queste caratteristiche che, in quel momento, viene attribuito il sesso al nascituro, salvo errori di valutazione dell’immagine che richiederanno di modificare il risultato nel corso della gestazione o alla nascita.

A questa attribuzione si accompagnano, nella maggior parte dei contesti culturali, anche aspettative relative al genere. Ai maschi si tramanda la fede calcistica del padre, dalle femmine si pretende che debbano essere attraenti e aggraziate — ma non facilmente seducibili!

Anche l’aspettativa sull’orientamento sessuale viene strettamente legata al sesso assegnato alla nascita. Insomma, quell’individuo deve ancora respirare per la prima volta e ha già intorno a sé una realtà preconfezionata che, nella maggior parte dei casi, riflette una visione binaria del genere e una prospettiva cis-eteronormativa.

Binarismo di genere e cis-eteronormatività

Il binarismo di genere è l’idea secondo la quale esistono soltanto due generi, maschile e femminile, mutualmente esclusivi. In questa prospettiva, ogni persona dovrebbe appartenere necessariamente a uno dei due generi.

La cis-eteronormatività è un costrutto secondo il quale tutte le persone assegnate femmina alla nascita siano donne, mentre tutti i maschi assegnati alla nascita siano uomini e si basa sulla presunzione che tutti siano eterosessuali “per natura” e che l’eterosessualità sia la condizione ideale, superiore ad altri tipi di orientamento sessuale.

Sesso, identità di genere ed espressione di genere: quali sono le differenze?

Mentre il sesso viene attribuito da altri sulla base dell’osservazione di specifiche caratteristiche fisiche, l’identità di genere, come riportato nella definizione all’inizio di questo articolo, nasce dentro di noi, anche se ad oggi non è ben chiaro quali fattori genetici contribuiscano alla sua formazione.

Persone cisgender e persone transgender

Le persone il cui sesso assegnato alla nascita corrisponde al genere tipicamente a esso attribuito sono definite cisgender; quando, invece, vi è una incongruenza tra queste due dimensioni, la persona si definisce transgender.

Identità di genere ed espressione di genere: due aspetti diversi dell’identità personale

Ogni persona, più o meno consapevolmente, esprime la propria identità di genere attraverso l’abbigliamento, il taglio di capelli, il linguaggio del corpo e, se lo ritiene necessario, allineando i propri caratteri sessuali secondari all’identità attraverso trattamenti medici e/o chirurgici

Mentre l’identità di genere si sviluppa molto precocemente nel corso della vita e costituisce una dimensione profonda e stabile dell’identità personale, l’espressione di genere può variare a seconda della fase della vita, del contesto e dell’epoca nel quale ci si trova a vivere.

Basti pensare che lunghe parrucche e scarpe col tacco erano considerati simbolo di virilità nella Francia del Re Sole!

La complessità dell’identità di genere: andare oltre le semplificazioni

Se tutto fosse semplice e lineare ci risparmieremmo sicuramente molta fatica, ma ci perderemmo l’immensa varietà di nuance di cui è composta la realtà.

Non c’è nulla, ma proprio nulla di semplice nell’equazione che lega il sesso assegnato alla nascita e l’identità di genere. La realtà è spesso più articolata delle categorie con cui siamo abituati a descriverla.

Questa rubrica nasce per raccontare l’affascinante complessità del genere, con contributi di professionisti del settore. Parleremo di identità, espressione e incongruenza di genere, orientamento sessuale e soprattutto percorsi di affermazione di genere e salute e benessere delle persone transgender.