
Rientro a lavoro, inserimento al nido e altre separazioni | Sostegno psicologico neogenitori Roma Prati
Essere genitori significa vivere un amore profondo, un sentimento che ci spinge a fare qualsiasi cosa per il bene dei nostri figli.
Ma proprio quell’amore può rendere più difficile affrontare il distacco quando, purtroppo, arriva il momento di separarci da loro, anche soltanto per poche ore.
Che si tratti del rientro al lavoro dopo la maternità o paternità, dell’inserimento al nido, di una gita o della prima volta che si affida il proprio piccolo nella mani di qualcun altro (la nonna, una baby sitter…) è normale che vi sentiate così.
Così come?
Divisi tra emozioni contrastanti.
Da una parte, c’è il desiderio di fare ciò che è giusto per il bambino: permettergli di staccarsi favorendo la sua autonomia, consentirgli di esplorare nuovi ambienti, socializzare con altri bambini, o semplicemente abituarlo a nuove figure di riferimento come educatori, nonni o babysitter.
Dall’altra, c’è il timore di sbagliare.
Sicuramente ti poni domande come:
- Starà bene senza di me?
- Soffrirà il distacco?
- Farò la scelta giusta lasciando mio figlio al nido?
- Piangerà tutto il tempo?
“Non voglio lasciare mio figlio” Le emozioni del distacco | Sostegno psicologico neogenitori Roma Prati
Il primo distacco da un figlio, anche se breve o temporaneo, è un’esperienza che ci tocca nel profondo.
L’amore che proviamo per i nostri figli ci spinge a voler essere presenti in ogni momento della loro vita, per guidarli e soprattutto proteggerli da ogni possibile difficoltà.
Questo istinto di protezione è una parte fondamentale del legame genitoriale, eppure può diventare una fonte di grande difficoltà emotiva quando ci troviamo di fronte alla necessità di separarci da loro, anche solo per brevi periodi.
Allontanarci dai nostri bambini può farci temere di voler abdicare al ruolo di responsabilità che abbiamo nei loro confronti.
Ecco, allora, che veniamo assaliti dal senso di colpa, che si mescola all’ansia.
“E se mi sto allontanando troppo presto? Se non lo sto facendo nel modo giusto?

Sono soprattutto le mamme a vivere questa dolorosa condizione quando devono rientrare a lavoro dopo il parto o i mesi del congedo di maternità.
Le mamme che, fin dal momento della nascita del piccolo, hanno vissuto in simbiosi con il bambino, costruendo un legame fatto di cure, attenzioni e presenza costante.
Questo rapporto unico, quasi viscerale, rende il distacco un momento particolarmente difficile, perché separarsi significa interrompere, anche solo temporaneamente, quella connessione così profonda e totalizzante.
Le pressioni sociali non sono d’aiuto, naturalmente.
Quella della madre sempre presente, instancabile e totalmente dedita alla famiglia è un’immagine radicata nella nostra cultura, che continua a pesare su molte donne.
Questo modello di perfezione irraggiungibile suggerisce che una “buona madre” debba sacrificare tutto, senza mostrare segni di stanchezza, senza prendersi mai una pausa o delegare le cure del bambino a qualcun altro.
A questa visione tradizionale si affianca, però, un’altra aspettativa, altrettanto impegnativa: quella della donna moderna, che deve tornare rapidamente al lavoro, dimostrare efficienza ed essere capace di bilanciare famiglia e lavoro alla perfezione, senza mai lasciar trasparire le proprie difficoltà.
Di fronte a tutto questo, ogni scelta – tornare al lavoro, affidare il bambino al nido, chiedere aiuto a un nonno o una babysitter – può sembrare sbagliata e farci sentire profondamente in colpa.
“Mamma non te ne andare”. L’ansia da separazione nel bambino| Sostegno psicologico neogenitori Roma Prati
Se per i genitori il distacco può essere fonte di ansia e senso di colpa, anche per i bambini affrontare le prime separazioni può risultare difficile.
I più piccoli, infatti, sono abituati alla presenza costante della mamma o del papà, che rappresenta per il bambino la principale fonte di conforto e sicurezza.
È normale, dunque, che un bambino piccola possa vivere il distacco come un’esperienza difficile da comprendere.
Soprattutto quando ancora non ha sviluppato il concetto di tempo e non può rendersi conto che mamma e/o papà tornerà a casa da lui oppure andrà a prenderlo al nido dopo alcune ore.
“Mamma, non te ne andare!” o “Papà, portami con te!” sono frasi che molti genitori si sentono dire, prima di uscire per andare a lavoro, quando portano il proprio bambino al nido per la prima volta oppure lo lasciano con una nonna o la baby sitter.
Frasi spesso accompagnate da pianti inconsolabili, strilli, resistenze, tutte manifestazioni dell’angoscia provata dal bambino al solo pensiero di vedere mamma o papà sparire-
Questi comportamenti non sono indicatori di un problema grave, ma piuttosto di un legame profondo e della necessità del bambino di essere rassicurato e accompagnato nel suo percorso di crescita.
L’ansia da separazione è un fenomeno del tutto naturale durante la prima infanzia, ma può manifestarsi in modi che mettono a dura prova la serenità della famiglia.
Supporto ai genitori per le prime esperienze di distacco dai bambini | Psicoterapia Roma Prati
Affrontare il primo distacco dal proprio bambino, che sia per il rientro al lavoro, l’inserimento al nido o altre situazioni simili, può essere un’esperienza emotivamente complessa sia per i genitori che per i piccoli.
Il nostro servizio di supporto psicologico per genitori offre uno spazio sicuro e accogliente per affrontare queste prime esperienze di distacco, acquisendo gli strumenti giusti per superare questa fase con maggoire serenità.
Lavoriamo insieme per:
- Gestire l’ansia e il senso di colpa legati al distacco.
- Comprendere e rispondere ai bisogni emotivi del bambino.
- Creare strategie per un distacco graduale e sereno.
- Trovare un nuovo equilibrio tra il ruolo genitoriale e le altre sfere della vita.
Con pazienza, amore e il giusto supporto, il distacco può trasformarsi in un’esperienza di crescita per il bambino e in un’opportunità per rafforzare il legame genitore-figlio.
Se senti di aver bisogno di supporto in questa fase, siamo qui per aiutarti.
Ci trovi in Via San Tommaso d’Aquino, 75/3° piano, palazzina A, 00136 Roma RM zona Prati – Trionfale
