PMA: un percorso difficile e delicato |Psicoterapia Roma Prati
La fecondazione assistita rappresenta per molte coppie una speranza concreta di realizzare il proprio desiderio di genitorialità, superando i problemi di concepimento e infertilità che non trovano altra risoluzione.
Spesso a ricorrervi sono anche quelle coppie che hanno sperimentato la drammatica esperienza dell’aborto spontaneo, trovandosi a dover piangere un bambino mai nato e a domandarsi perché.
Proprio per questo, è fondamentale che la coppia arrivi consapevole e preparata all’inizio di questo viaggio verso un figlio e che possa contare su un supporto costante lungo il cammino, non soltanto da parte di personale medico qualificato ma anche da psicologi e terapeuti esperti in procreazione medicalmente assistita.
Quello della PMA, infatti, è un percorso complesso e delicato sotto diversi aspetti.
PMA tra ansie, speranze e delusioni|Psicoterapia Roma Prati
Cercare di avere un figlio tramite inseminazione artificiale o altre tecniche di fecondazione assistita può essere estenuante dal punto di vista fisico e mentale per entrambi i partner.
Decidere di ricorrere alla PMA, infatti, significa far entrare la medicina in un ambito profondamente intimo e personale della coppia, nel cuore del desiderio di genitorialità, trasformando quello che dovrebbe essere un atto naturale in un processo regolato da tecnologie e specialisti.
L’intimità e la spontaneità vengono sostituite da protocolli, orari rigidi e monitoraggi costanti, rendendo il percorso verso un figlio ancora più complesso e carico di stress.
La futura madre si trova a dover affrontare un vero tour de force tra accertamenti e visite mediche, che possono farla sentire vulnerabile ed esposta.
Quel corpo, spesso vissuto dalla donna come difettoso perché incapace di generare la vita, viene messo a nudo, esaminato, osservato sotto la lente di ingrandimento da un esercito di estranei, medici, infermieri e specialisti che devono accertare le cause dell’infertilità e determinare la metodica di PMA più opportuna ed efficace al fine di ottenere il concepimento.
La medicalizzazione della sua capacità di generare la vita può infatti far emergere sentimenti di inadeguatezza e di perdita di controllo sulla propria vita.
Si passa poi ai trattamento ormonali.
Questo passaggio costituisce un’ulteriore sfida per la donna, che vede e sente il proprio corpo cambiare sotto la spinta dei farmaci per la stimolazione ovarica, che possono alterare l’equilibrio emotivo e causare repentini cambiamenti d’umore, irritabilità e persino sintomi ansiosi e depressivi.
Nei casi più difficili, quando le tecniche di base della PMA non funzionano, potrebbe essere necessario che la donna si sottoponga a interventi più invasivi, come la fecondazione in vitro.
Tutto per poter finalmente ricevere la sospirata visita della cicogna.
Nonostante l’enorme spinta costituita dal desiderio di avere un bambino, superare queste sfide richiede un dispendio di energie fisiche ed emotive enorme.
Mentre il corpo cambia a causa dei trattamenti, il cuore si dibatte in preda a emozioni contrastanti, difficili da gestire. La speranza di un risultato positivo si mescola continuamente con la paura del fallimento, un fallimento che pesa ancora di più dopo tanti tentativi deludenti già affrontati in passato.
L’attesa prolungata per ricevere i risultati è estenuante.
Ogni più piccolo segnale o sintomo viene interpretato e rianalizzato per riuscire a capire se si avrà o meno una gravidanza.
Pur non subendo lo stesso tipo di interventi, anche il compagno si fa carico di un grave fardello emotivo.
Egli, infatti, spesso si sente tagliato fuori, relegato nel ruolo di spettatore che può soltanto osservare ciò che la moglie o la compagna sta attraversando, senza poter alleviare la sua fatica o il dolore che sta provando. Non poter avere parte attiva in questo processo, sentirsi impotente è frustrante e doloroso, sopratutto se è lui ad aver ricevuto una diagnosi di infertilità.
“È colpa mia se non riusciamo ad avere figli”: questo pensiero spesso tormenta l’uomo, che si sente responsabile di ciò che la sua compagna sta affrontando. Il senso di colpa diventa un peso difficile da gestire, mentre vede la persona che ama sopportare disagi, fatiche e trattamenti invasivi, pur di realizzare insieme il desiderio di avere un figlio.
La PMA rappresenta anche per lui uno stress forte. Preoccupato per il benessere della propria compagna, in ansia per l’esito incerto del percorso, desideroso di avere un ruolo, l’uomo tende a mettere da parte il proprio vissuto emotivo, trascurando la frustrazione, la paura e l’incertezza che sta vivendo.
PMA. Perché è importante il supporto psicologico durante il percorso di fecondazione assistita?|Psicoterapia Roma Prati
Ricevere ascolto, comprensione e sostegno è di fondamentale importanza per la coppia che sta portando avanti un progetto procreativo tramite PMA.
Come abbiamo visto, infatti, la procreazione medicalmente assistita è un processo lungo, complesso, fatto di attese logoranti cariche di aspettativa e angoscia. E non sempre, purtroppo, l’impegno profuso in termini di tempo, energie e risorse viene ripagato con un esito positivo.
Talvolta, è necessario ripetere più cicli di trattamento prima che la donna rimanga incinta. Questo moltiplica la fatica emotiva e fisica, oltre al senso di frustrazione che può derivare da ogni tentativo che finisce in un nulla di fatto.
Poi vi sono i casi in cui, anche se la PMA va a buon fine e si raggiunge una gravidanza, questa si interrompe prematuramente a causa di un aborto spontaneo. Si tratta di un’eventualità che può essere devastante per la coppia, che dall’estasi gioiosa per la notizia di un figlio in arrivo si vede scagliata nel baratro del lutto.
Il contrasto tra la speranza finalmente concretizzata e la perdita improvvisa è emotivamente sconvolgente, e il dolore può essere difficile da esprimere o da condividere sia con gli altri che con lo stesso partner.
In questo contesto, la scelta di rivolgersi a un terapeuta esperto può fare una grande differenza. Un professionista specializzato in percorsi di PMA e nelle dinamiche psicologiche ad essi associate può accompagnarvi nelle diverse fasi del percorso, aiutandovi a preservare il vostro benessere mentale e la solidità della coppia, sottoposta a pressioni che rischiano di minarne l’equilibrio.
PMA e crisi di coppia|Psicoterapia Roma Prati
Non è semplice condividere apertamente le proprie paure, nemmeno con la persona che amiamo di più al mondo. E, spesso, il timore di deludere l’altro può indurci a trattenere le emozioni, nascondendo ciò che proviamo nel profondo per evitare di appesantire il partner o di fargli mancare il nostro appoggio in un momento tanto difficile.
Questo comportamento rischia di creare una distanza silenziosa, una sorta di barriera invisibile che separa le due persone, impedendo una comunicazione autentica. Alla lunga, questa mancanza di trasparenza può minare il legame, creando un senso di isolamento proprio in un momento in cui il supporto reciproco sarebbe più necessario che mai.
Il terapeuta può aiutare la coppia a riscoprire la propria complicità e a ritrovare un equilibrio, trasformando questo momento di crisi in un’opportunità per crescere insieme, imparando ad affrontare le difficoltà come una squadra.
Il nostro Centro di psicoterapia a Roma Prati offre il sostegno psicologico per le coppie che stanno affrontando un percorso di PMA.
Contattaci al 327 297 1456. Un terapeuta del centro prenderà in carico la tua richiesta. A seguito di un colloquio telefonico preliminare, in cui riceverai tutte le informazioni necessarie, potrai fissare un appuntamento per valutare di intraprendere un percorso di sostegno psicologico e psicoterapia.
Il nostro centro si trova in Via San Tommaso d’Aquino, 75/3° piano, palazzina A, 00136 Roma RM zona Prati – Trionfale
Nel caso in cui ce ne fosse bisogno, si potrà valutare anche di seguire una psicoterapia a distanza, avvalendosi di colloqui online attraverso videochat Zoom

