
Un primo spazio di ascolto per chi ha dubbi e domande sulla propria identità di genere
A volte il primo passo è comporre un numero… e poi riattaccare.
Succede più spesso di quanto si pensi. Si prende il cellulare, si guarda il numero sullo schermo per qualche secondo, immaginando cosa dire, come iniziare la conversazione. Poi, quando parte lo squillo, l’emozione o la paura diventano così forti che si decide di rimandare.
Quando emergono dubbi sulla propria identità di genere, trovare le parole non è sempre facile. Ci si chiede se dall’altra parte ci sarà qualcuno in grado di capire davvero ciò che si sta provando, se si verrà ascoltati senza giudizio, se abbia senso parlare con uno psicologo oppure se sia ancora troppo presto.
Molte persone iniziano proprio da qui a cercare uno psicologo esperto in identità di genere con cui poter parlare apertamente della propria esperienza.
Molte persone arrivano a questo momento dopo un periodo più o meno lungo di riflessione personale. Alcune hanno già provato a parlarne con amici o familiari, altre non si sentono ancora pronte a fare coming out come persona transgender.
In queste situazioni, trovare un punto di ascolto competente, in cui sentirsi accolti e orientati senza pressioni, può diventare fondamentale.
Proprio per questo, nel progetto “Identità in corso”, il primo contatto telefonico è pensato come uno spazio di ascolto qualificato, in cui poter iniziare a raccontarsi con calma.
A rispondere non è una segreteria amministrativa, ma uno psicologo con esperienza nel supporto a persone transgender, che può accogliere la richiesta, ascoltare ciò che sta emergendo e aiutare la persona a orientarsi rispetto ai possibili passi successivi.
Cosa succede durante la prima telefonata di orientamento psicologico
Per molte persone transgender, parlare per la prima volta con uno psicologo esperto in identità di genere rappresenta il primo passo per orientarsi nel proprio percorso di affermazione di genere.
Questo primo contatto non è una seduta psicologica, ma rappresenta comunque un momento importante per comprendere quali possano essere i passi successivi.
Durante la telefonata è possibile:
• spiegare brevemente la propria situazione
• ricevere informazioni chiare sul percorso di affermazione di genere
• chiarire dubbi rispetto alle diverse possibilità di supporto all’interno del Centro
• capire quale tipo di servizio possa essere più adatto alla propria specifica situazione
A seconda dei bisogni che emergono, lo psicologo potrà orientare la persona verso il servizio più adatto.
Quando si affrontano domande profonde sulla propria identità di genere, capire quali passi compiere può essere molto faticoso, specie se si è costretti a muoversi tra informazioni frammentarie e servizi diversi, spesso privi di coordinamento.
Il nostro obiettivo, dunque, è quello di offrire un primo punto di riferimento chiaro e competente, evitando che la persona debba affrontare da sola un percorso che potrebbe generare ulteriore confusione e stress.
Come accedere al servizio
Il servizio di accoglienza telefonica del progetto “Identità in corso”, attivo a Roma nord, è disponibile dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.00 al 3317213536.
Qualora non si riuscisse a prendere la linea, è possibile lasciare un messaggio in segreteria telefonica oppure inviare un messaggio WhatsApp per essere ricontattati appena possibile.
Il servizio è completamente gratuito (restano esclusi eventuali costi della chiamata previsti dal proprio operatore).
