
Nell’immaginario comune, il percorso di affermazione di genere viene spesso rappresentato come un percorso lineare, fatto di tappe precise e uguali per tutti: prima la consapevolezza della propria condizione, poi la diagnosi di disforia o incongruenza di genere, quindi la terapia ormonale e, infine, eventuali interventi chirurgici di riassegnazione e il cambio di nome sui documenti.
Ma nella realtà, le cose sono molto diverse.
Ogni persona attraversa questo cammino con tempi, bisogni e desideri propri.
All’interno di questo complesso percorso ci sono passaggi che per alcuni sono fondamentali per raggiungere un maggiore benessere, mentre per altri non sono necessari.
Ci sono soste, ripensamenti, accelerazioni.
Ciascuno, insomma, costruisce un percorso che ha senso per sé.
Per questo, la psicoterapia ha un ruolo fondamentale.
Come mi sento nel mio corpo?
Cosa desidero per me?
Quali cambiamenti sono davvero in linea con la mia identità?
Sono domande che non richiedono risposte immediate, ma che hanno bisogno di tempo, di ascolto e di uno spazio libero da pregiudizi e ansie: soltanto così gli interrogativi possono trasformarsi, gradualmente, in scelta consapevoli.
Durante il percorso psicoterapeutico, queste riflessioni si approfondiscono e si organizzano. Quello che inizialmente può apparire confuso, trova direzione e possibilità.
È a questo punto che può aprirsi la possibilità di intervenire anche sul proprio corpo, attraverso una terapia ormonale per l’affermazione di genere.
Quando questo accade, non si tratta di un punto di arrivo “automatico”, ma di una scelta che nasce all’interno di un processo di conoscenza di sé.
In questi casi, la persona viene accompagnata verso una valutazione endocrinologica specialistica, fondamentale per iniziare la terapia ormonale in modo sicuro e personalizzato.
Quando è indicata la terapia ormonale?
La terapia ormonale (HRT – Hormone Replacement Therapy) è indicata per persone trsansgender che desiderano modificare alcune caratteristiche fisiche per renderle più congruenti con la propria identità di genere.
In particolare, può essere presa in considerazione da persone:
- in percorso di affermazione di genere MTF (male to female), che desiderano una femminilizzazione del proprio corpo
- in percorso di affermazione di genere FTM (female to male), che desiderano una mascolinizzazione del proprio aspetto fisico
La terapia ormonale viene solitamente prescritta quando è presente un disagio legato alle caratteristiche sessuali secondarie legate al sesso biologico di partenza, spesso causa di disforia (tono della voce, peluria, distribuzione del grasso, massa muscolare, seno…). Oppure quando la persona manifesta il bisogno di vedersi e riconoscersi maggiormente nel proprio corpo.
Non è però una scelta automatica né necessaria per tutte le persone transgender.
La terapia ormonale può essere valutata nel momento in cui:
- emerge un desiderio chiaro e persistente di cambiamento corporeo
- la persona ha avuto modo di esplorare e comprendere questo bisogno all’interno di un percorso psicologico
- ci sono le condizioni mediche e di salute necessarie per intraprendere la terapia ormonale in sicurezza
Serve una diagnosi di incongruenza di genere per iniziare la terapia ormonale?
All’inizi di un percorso di affermazione di genere, spesso ci si domanda se sia necessaria una diagnosi per accedere alla terapia ormonale.
Per ottenere l’erogazione gratuita dei farmaci necessari, all’interno del sistema sanitario pubblico nazionale italiano è richiesta una valutazione psicodiagnostica che attesti la presenza di disforia di genere oppure di incongruenza di genere.
Nel caso della disforia di genere, parliamo di uno stato di vera e propria sofferenza psicologica, legata alla discrepanza tra il genere assegnato alla nascita e quello vissuto e sentito come proprio. Chi ne soffre, solitamente, avverte un disagio significativo verso il proprio corpo o parti di esso.
Nel caso dell’incongruenza di genere, invece, può non essere presente un malessere, ma permane comunque una non corrispondenza tra identità e caratteristiche corporee, che può portare la persona a desiderare un percorso di affermazione di genere.
È importante sottolineare che la valutazione, effettuata da un terapeuta specializzato, non ha lo scopo di “validare” o mettere in discussione l’identità della persona.
Al contrario, rappresenta uno spazio di approfondimento e tutela della persona transgender, che permette di:
- comprendere meglio i propri bisogni
- chiarire le aspettative rispetto al percorso nel suo complesso e alla terapia ormonale
- verificare che ci siano le condizioni per affrontare il percorso
La valutazione, infatti, esplora il funzionamento psicologico complessivo della persona, con l’obiettivo di costruire un percorso il più possibile solido, coerente e sostenibile nel tempo.
In ambito privato, le modalità di accesso possono essere più flessibili, ma resta fondamentale un lavoro integrato tra area psicologica ed endocrinologica
In cosa consiste la valutazione endocrinologica?
La visita endocrinologica è il primo passo concreto verso l’inizio della terapia ormonale, che prevede la somministrazione di farmaci per favorire la femminilizzazione o la mascolinizzazione del corpo.
Durante la fase di valutazione endocrinologica, lo specialista considera attentamente:
- lo stato di salute generale della persona
- la storia clinica personale e familiare
- eventuali condizioni mediche preesistenti e fattori di rischio
- gli esami ormonali e metabolici
L’obiettivo è definire se esistono le condizioni di salute per iniziare la terapia in sicurezza. Dopo aver delineato un quadro completo, si definisce un piano terapeutico personalizzato, costruito tenendo conto delle caratteristiche individuali e degli obiettivi della persona.
Non esiste una terapia “standard”.
Ogni corpo ha i suoi tempi, la sua storia, il suo modo di rispondere.
Proprio per questo la terapia non si esaurisce nella prescrizione dei farmaci, ma richiede un monitoraggio costante nel tempo, attraverso controlli clinici ed esami specifici.
In questo modo è possibile osservare come il corpo risponde al trattamento, ottimizzare i risultati e intervenire, se necessario, con eventuali modifiche.
Il tutto all’interno di un percorso condiviso con l’équipe, che integra dimensione medica e psicologica
Supporto psicologico ed endocrinologico nel percorso di affermazione di genere: un lavoro in equipe
Il percorso di affermazione di genere non è solo medico, e non è solo psicologico.
È un lavoro integrato che coinvolge la persona nella sua complessità di individuo.
Per questo, il Centro di psicoterapia Il Filo di Arianna collabora con il
Professor Francesco Lombardo, medico specialista in endocrinologia presso il Policlinico Umberto I e Presidente della Società Italiana Genere, Identità e Salute.
Questa collaborazione permette di offrire:
- un orientamento chiaro tra gli step del percorso
- una comunicazione costante tra professionisti
- un accompagnamento più completo e coerente
La persona non viene “indirizzata e lasciata sola”, ma seguita lungo le diverse fasi.
Terapia ormonale: cosa prevede il percorso e cosa aspettarsi
Iniziare una terapia ormonale significa intraprendere un percorso graduale, in cui dimensione medica e psicologica procedono di pari passo.
Dopo la valutazione endocrinologica, se ci sono le condizioni per iniziare, viene definito un piano terapeutico personalizzato e avviata la terapia.
Da questo momento, il percorso prevede:
- l’assunzione regolare dei farmaci prescritti
- controlli clinici periodici
- esami di laboratorio per monitorare i livelli ormonali e la risposta dell’organismo
- eventuali adattamenti della terapia nel tempo, sulla base dei cambiamenti osservati
I cambiamenti fisici non sono immediati, ma si sviluppano progressivamente nel corso dei mesi e degli anni.
Nelle persone in percorso MTF (femminilizzazione), la terapia si basa sull’assunzione di farmaci antiandrogeni, che servono a bloccare gli effetti del testosterone, l’ormone tipicamente associato allo sviluppo delle caratteristiche maschili, e sull’introduzione di estrogeni, che hanno un effetto femminilizzante.
L’associazione di questi ormoni consente, nel tempo:
- redistribuzione del grasso corporeo
- riduzione della massa muscolare
- cambiamenti della pelle e dei peli
- sviluppo del seno
Nelle persone in percorso FTM (mascolinizzazione), invece, la terapia farmacologica prevede la somministrazione di testosterone che favorisce:
- approfondimento della voce
- aumento della massa muscolare
- crescita dei peli sul viso e sul corpo
- interruzione del ciclo mestruale
Ogni corpo risponde in modo diverso: i tempi e l’intensità dei cambiamenti possono variare, così come il modo in cui vengono vissuti.
Proprio per questo, anche quando si arriva a intraprendere la terapia ormonale, il supporto psicologico continua ad avere un ruolo centrale.
I cambiamenti corporei, infatti, non sono solo fisici: possono portare con sé emozioni nuove, aspettative, soddisfazione, ma anche momenti di dubbio o di adattamento.
Avere uno spazio in cui poter elaborare ciò che sta accadendo permette di:
- integrare i cambiamenti del corpo nel proprio senso di identità
- gestire eventuali paure o incertezze
- accompagnare il percorso in modo più stabile e consapevole
La terapia ormonale, quindi, non è solo un intervento sul corpo, ma una fase di un percorso più ampio, in cui ogni cambiamento viene sostenuto e accompagnato nel tempo.
Modalità di accesso al servizio
Laddove si renda necessario intraprendere una terapia ormonale per l’affermazione di genere, la persona viene orientata verso una valutazione endocrinologica specialistica, finalizzata a verificare l’idoneità clinica e a definire un piano terapeutico personalizzato.
È possibile accedere alla valutazione endocrinologica e terapia ormonale attraverso due modalità:
1. Servizio Sanitario Nazionale (SSN)
- pagamento del ticket sanitario
- tempi di attesa variabili in base alla struttura pubblica
2. Regime privato
- accesso più rapido
- maggiore flessibilità nella gestione degli appuntamenti
Per accedere al progetto “Identità in corso” contatta il numero dedicato 3317213536.
Troverai a risponderti uno psicologo esperto in materia che potrà ascoltarti e orientarti verso il servizio più indicato.
Il servizio di accoglienza è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.00. Qualora non si riuscisse a prendere la linea, sarà possibile lasciare un messaggio in segreteria telefonica o inviare un messaggio via wahtsapp per venire ricontattati appena possibile.

