Supporto psicologico autolesionismo in adolescenza | Psicoterapia Roma Prati

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L’autolesionismo negli adolescenti è un comportamento che genera paura, senso di colpa e impotenza nei genitori, che si trova impreparati ad affrontare un evento simile.

Dopo aver scoperto che il proprio figlio si fa del male, spesso ci si domanda:
🔹 Cos’è che lo spinge a infliggersi dolore?
🔹 Sta cercando di attirare l’attenzione o c’è qualcosa di più profondo?

Perché i ragazzi si fanno del male da soli? | Supporto psicologico autolesionismo in adolescenza Roma Prati

La realtà è che l’autolesionismo è sintomo di una profonda sofferenza emotiva.

I ragazzi che si infliggono tagli, graffi, bruciature o che si fanno del male in altri modi, nascondendo poi i segni delle ferite, spesso lo fanno per sentirsi meglio, per cercare di alleviare una sofferenza interiore che spesso non riesce a esprimere con le parole.

Il bruciore della ferita, il pulsare del taglio, il rossore sulla pelle rappresentano un modo per spostare il peso emotivo su qualcosa di fisico e tangibile, qualcosa che si può vedere e controllare.

Non importa tanto il mezzo con cui ci si fa del male.

Quel che conta davvero è lo scopo: dare forma a un malessere invisibile, trasformare il caos emotivo in qualcosa di concreto e, in un certo senso, controllabile.

È quella che chiamiamo “strategia di coping disfunzionale” cioè una modalità disadattiva di gestione dello stress, dell’ansia e di altre emozioni negative che non si riesce ad affrontare.

Alcuni ragazzi descrivono l’autolesionismo come un modo per distrarsi da un dolore più grande, altri dicono che li aiuta a sentirsi vivi in un momento in cui si sentono spenti e svuotati.

Per altri ancora, è un atto di autopunizione: credono di meritare quel dolore, di dover pagare per qualcosa di cui si sentono colpevoli, anche se non sanno bene cosa.

Anche se molti ragazzi negano che il loro comportamento sia un modo per chiedere aiuto, l’autolesionismo è spesso un segnale che qualcosa non va e che hanno bisogno di essere ascoltati.

Come aiutare un adolescente autolesionista| Supporto psicologico autolesionismo in adolescenza Roma Prati

Ma allora, come si può aiutare un adolescente che si autolesiona?

La chiave è comprendere il suo dolore senza giudizio, offrire ascolto e supporto e, soprattutto, aiutarlo a trovare strumenti alternativi per affrontare le emozioni.

Il modo più efficace per aiutare un giovane che si fa del male è incoraggiarlo a intraprendere un percorso di psicoterapia con un professionista specializzato in adolescenti.

All’inizio, potrebbe rifiutare l’idea di chiedere aiuto.

In questi casi, è utile proporgli la terapia come un’opportunità per comprendere meglio sé stesso e imparare strategie più sane per affrontare le difficoltà. Spiegargli che non è solo e che esistono strumenti per stare meglio può aiutarlo a sentirsi meno sopraffatto.

Presso il Centro di psicoterapia Il Filo di Arianna offriamo un servizio di supporto psicologico dedicato agli adolescenti che affrontano il problema dell’autolesionismo e ai loro genitori, che spesso si trovano a vivere questo dolore con preoccupazione e impotenza.

Sotto la guida di uno psicologo psicoterapeuta esperto, i ragazzi hanno la possibilità di esplorare le emozioni che li spingono a infliggersi dolore, dando voce alla sofferenza interiore in un ambiente accogliente e privo di giudizi. La stanza di psicoterapia diventa così uno spazio sicuro in cui raccontarsi, comprendere i propri stati d’animo e trovare modalità più sane e costruttive per affrontare il disagio.

Attraverso il percorso terapeutico, l’adolescente può sviluppare strumenti per:
Riconoscere e gestire le emozioni difficili, come ansia, tristezza o rabbia, senza ricorrere all’autolesionismo.
Esprimere il proprio dolore in modo diverso, attraverso il dialogo, la creatività o altre strategie di regolazione emotiva.
Migliorare la propria autostima e il rapporto con sé stesso, riscoprendo il valore della propria persona.
Affrontare le relazioni con familiari e amici, imparando a comunicare i propri bisogni in modo più aperto e costruttivo.

Supporto psicologico autolesionismo in adolescenza Roma Prati: un sostegno anche per i genitori

L’autolesionismo di un figlio è un’esperienza complessa e dolorosa anche per i genitori, che spesso si sentono spaventati, impotenti o in colpa. Per questo, il nostro percorso di supporto prevede anche spazi di ascolto e consulenza per le famiglie, affinché possano:
Comprendere meglio il fenomeno dell’autolesionismo, superando paura e stigma.
Imparare a comunicare con il proprio figlio senza giudizio, creando un clima di fiducia e apertura.
Sviluppare strategie per essere un punto di riferimento sicuro, senza alimentare conflitti o tensioni.

Contattaci al 327 297 1456. Un terapeuta del centro prenderà in carico la tua richiesta. A seguito di un colloquio telefonico preliminare, in cui riceverai tutte le informazioni necessarie, potrai fissare un appuntamento per valutare di intraprendere un percorso di sostegno psicologico e psicoterapia.

Il nostro centro si trova in Via San Tommaso d’Aquino, 75/3° piano, palazzina A, 00136 Roma RM zona Prati – Trionfale

Nel caso in cui ce ne fosse bisogno, si potrà valutare anche di seguire una psicoterapia a distanza, avvalendosi di colloqui online attraverso videochat Zoom