Riscoprirsi donna in menopausa

Riscoprirsi donna in menopausa

Diverse donne arrivano nella stanza di psicoterapia manifestando disagio per un senso di irrequietezza che non riescono a motivare.

Raccontano di sentirsi sempre agitate e di non riuscire più a dormire come prima. Hanno difficoltà a prendere sonno oppure, dopo essersi addormentate, si risvegliano all’improvviso, più volte in una sola notte.

Talvolta queste pazienti riferiscono di un avvertire una libido smisurata, difficile da placare, che sembra indurle a cercare soddisfazione in relazioni extraconiugali. Sentono il bisogno di fare sesso, anche più volte al giorno.

Dicono anche di sentirsi spesso depresse, abbattute senza che sia accaduto nulla di rilevante che potrebbe aver causato quel repentino abbassamento del tono dell’umore.

Questi cambiamenti improvvisi mettono a disagio, perché appaiono inspiegabili. Nessuna di queste donne sembra sapere da cosa derivino.

Basta qualche domanda di approfondimento per cominciare a capire.

I sintomi, infatti, si sono manifestati in un momento particolare, dopo un evento che non può essere ignorato: l’inizio della menopausa.

Purtroppo, questa fase della vita della donna è spesso oggetto di tabù. Pur trattandosi di un evento naturale, fisiologico, per pudore o vergogna si preferisce evitare di parlarne, relegando così la menopausa nel silenzio della negazione.

Ma questo silenzio impedisce di viverla in modo sereno, accogliendone i doni.

Perché la menopausa, in verità, può essere per la donna una grande occasione di riscoperta di sé.

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Immagine di Freepik

Menopausa: il corpo che cambia e l’angoscia di morte

Tutti sappiamo che la menopausa coincide con l’ultima mestruazione e la fine della vita fertile di una donna, collocata più o meno tra i 45 e 55 anni. Si tratta di un’età estremamente critica per molte, che vivono questo passaggio con grande stress e difficoltà di adattamento.

Dal punto di vista strettamente medico-biologico, si assiste a una cessazione della produzione degli ormoni riproduttivi da parte delle ovaie. È questo improvviso scompenso ormonale, dovuto al venir meno degli estrogeni, a determinare i disturbi più comuni associati alla menopausa, che possono essere più o meno intensi e fastidiosi.

Tra di essi troviamo:

  • vampate di calore
  • disturbi del sonno (come l’insonnia o i frequenti risvegli notturni)
  • irritabilità e sbalzi d’umore
  • senso di affaticamento
  • ansia
  • difficoltà di concentrazione
  • mal di testa


    In apparenza, si tratta di problematiche di natura fisica, somatiche. In verità, però, ci troviamo di fronte a disagi che si trovano a metà strada tra corpo e mente, tra il piano fisico e quello psicologico.

Non dobbiamo dimenticare, infatti, che la menopausa è un evento dal fortissimo significato simbolico, che ha un impatto sull’identità femminile e sull’immagine corporea della donna che affronta questa nuova fase dell’esistenza.

Con la menopausa, infatti, la donna si vede privata della sua funzione generativa, dell’enorme potere – tutto femminile – di dare la vita. A livello inconscio, per molte questo significa vivere il lutto per la perdita definitiva e irreversibile di una parte importante di sé, che non potrà più essere recuperata in alcun modo.

Tale perdita è il segno manifesto e concreto dell’invecchiamento: il corpo sta cambiando e si avvia al declino, la bellezza è destinata a sfiorire ed appassire, il meglio ormai è nel passato e non più nel futuro.

Spesso, è molto difficile prendere coscienza di tutto questo e accettarlo.

In un certo senso, la menopausa rappresenta un punto di non ritorno, valicato il quale si comincia a percepire in modo vivido il tempo che scivola via inesorabilmente.

Ci si rende conto di quello che ormai è trascorso e di quel che resta, sentendo montare dentro di sé l’angoscia di morte.

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La sessualità in menopausa, tra calo della libido ed esplosione del desiderio

Un altro aspetto da tenere in considerazione quando si parla di menopausa sono gli effetti che questo cambiamento ha sulla sessualità femminile e quindi, di riflesso, sull’intimità e la vita di coppia.

Il calo dei livelli di ormoni, infatti, ha effetti profondi sul corpo e sulla mente.

In molti casi, si assiste a una diminuzione del desiderio sessuale, che può anche svanire del tutto, rendendo più difficile l’eccitazione.

Anche il corpo si fa meno ricettivo agli stimoli, meno predisposto al contatto intimo. Molte donne cominciano a soffrire di secchezza vaginale che si traduce in una scarsa o assente lubrificazione dei genitali. Le pareti dell’organo sessuale perdono elasticità.

Tutto ciò rende i rapporti sessuali con il partner più difficoltosi e talvolta anche dolorosi.

Nonostante il disagio provato, però, molte donne preferiscono non condividere con il proprio partner i propri pensieri e sensazioni al riguardo. Alcune, per paura della reazione dell’altro, di non essere comprese, arrivano a nascondergli quel che sta loro accadendo. Piuttosto che parlarne apertamente, preferiscono sottoporsi a terapie ormonali che rallentino gli effetti della menopausa, mettendo anche a rischio la propria salute e il proprio benessere pur di celare il proprio stato.

Questi tentativi di frenare un evento del tutto naturale la dicono lunga sulla vera e propria negazione che entra in atto di fronte alla menopausa.

Non sempre, però, l’ingresso nella menopausa corrisponde a un brusco calo della libido.

In alcuni casi, avviene proprio il contrario e in questa nuova fase della vita molte donne vivono una sorta di seconda giovinezza, che si accompagna a un’esplosione di desiderio e alla riscoperta del corpo e del piacere.

Come si spiega?

Possiamo dire che la consapevolezza dello scorrere inesorabile del tempo innesca come uno shock esistenziale. Si sente la necessità di mettere a frutto quel che si ha, di viverlo e apprezzarlo appieno.

Così, proprio nel momento in cui il corpo sembra meno portato al piacere, la donna comincia a ricercarlo, a sperimentarlo.

La psicoterapia per la donna in menopausa

A questo punto potremmo chiederci:

come può la psicoterapia aiutare una donna che entra in menopausa?

Innanzitutto, un terapeuta può fornire ascolto, comprensione e sostegno alla paziente che si trova a vivere con estremo disagio i cambiamenti connessi alla sua nuova condizione, aiutandola in particolare a elaborare il lutto della perdita (della fertilità, della giovinezza…) e a prendere consapevolezza dell’opportunità legata alla menopausa.

Come altri sintomi quali l’ansia, la crisi della menopausa dovrebbe essere letta e interpretata come una chiamata dal profondo di noi stessi verso una vita all’insegna dell’autenticità.

Questa delicata fase di passaggio, infatti, può essere una grande occasione di riscoperta di sé, delle proprie risorse interiori rimaste inespresse, di desideri ed emozioni, di una capacità produttiva e creativa che va al di là della semplice capacità generativa.

L’età matura può essere vissuta come una rinascita, un periodo in cui si possono ridefinire le proprie gerarchie di valori e finalmente mettere al centro ciò che conta davvero, vivendo in modo più pieno e intenso, curioso e aperto.

Psicoterapia in menopausa

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