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Caratteristiche di una famiglia sufficientemente sana

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La famiglia sufficientemente sana: l'ideale del Mulino Bianco

 

Salve a tutti,

sono la dottoressa Giulia Gregorini e sono una psicoterapeuta del Centro di psicologia e psicoterapia Il Filo di Arianna. In questo breve video ci soffermeremo sulla famiglia e sulle caratteristiche di una famiglia sufficientemente sana.

Perché dico sufficientemente sana?

Perché l’ideale della famiglia del Mulino Bianco non esiste e questa è una premessa importante che io faccio sempre alle famiglie che lavorano con me in stanza di psicoterapia.

L’importanza dei ruoli in famiglia

Tra le caratteristiche di una famiglia sufficientemente sana abbiamo i ruoli.

È importante che ci sia una coerenza dei ruoli, che i ruoli siano chiari.

Un genitore deve essere un genitore e non un amico, che è un fenomeno molto diffuso quello dei genitori amici.

Perché?

Non solo perché – dal punto di vista comportamentale –  i figli hanno bisogno di una guida e di autorevolezza. Ma anche perché, dal punto di vista emotivo, un figlio che sente qualcuno sopra di sé, si sentirà più sicuro e protetto.

Famiglia e confini: lo spazio della soggettiva e la relazione intima

L’altra caratteristica di una famiglia sufficientemente sana, correlata alla prima, sono i confini cioè quello spazio che esiste tra un membro e l’altro della famiglia.

È importante che i confini siano chiari e flessibili.

All’interno di una famiglia è normale e fisiologico che il benessere di una persona sia interconnesso a quello degli altri.

Ma il confine permette due cose fondamentali.

Da una parte il libero riconoscimento della propria soggettività: chi sono io, senza confondersi con gli altri, pur stando in profonda connessione

D’altra parte, è proprio il confine che consente l’intimità nella relazione.

Quindi un campanello d’allarme suona quando troviamo dei confini confusi, diffusi cioè quando esiste un’eccessiva dipendenza all’interno della famiglia e non c’è il reale spazio per la soggettività, ma si è tutti fusi in una massa indifferenziata.

Analogamente è un campanello d’allarme quando ci sono confini rigidi, quando la distanza tra un membro e l’altro è eccessiva e non c’è una condivisione emotiva.

Il ciclo di vita della famiglia e le diverse fasi di sviluppo

Infine, troviamo il tempo della famiglia.

La famiglia è come l’individuo, si sviluppa in un ciclo vitale e attraversa delle fasi di sviluppo ciascuna con compiti di sviluppo specifici.

Per esempio, la formazione della coppia, che è il primo step del ciclo vitale familiare, richiede a entrambi i partner di separarsi dalle famiglie di origine e di porre un confine protettivo della nuova famiglia.

Quando il membro di una famiglia sviluppa un problema, un sintomo, è importante che oltre alla comprensione del significato individuale, si ponga attenzione al significato relazionale.

Perché spesso il sintomo individuale segnala un blocco di crescita dell’individuo e dell’intera famiglia e quindi è una grande possibilità di comprensione e di crescita, per tutti.

a cura della dottoressa Giulia Gregorini, psicologa e psicoterapeuta a orientamento sistemico-relazionale

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