Ansia in adolescenza: i segnali che un genitore non dovrebbe sottovalutare

  • Home
  • Adolescenza
  • Ansia in adolescenza: i segnali che un genitore non dovrebbe sottovalutare
ansia in adolescenza segnali consigli genitori psicoterapia psicologo psicoterapeuta roma prati cipro ottaviano

Adolescenti ansiosi: la difficile età dei cambiamenti

L’adolescenza è un periodo delicato e difficile.

Quel bambino che hai tenuto in braccio e cullato, a cui hai tenuto la manina il primo giorno di scuola, è ormai un ragazzo che si prepara ad approdare al mondo degli adulti, attraversando il mare in tempesta della pubertà.

Durante questi anni turbolenti, i nostri figli devono confrontarsi con profondi cambiamenti fisici, emotivi e sociali, che possono incrementare i loro livelli di ansia.

Il loro corpo cambia e con esso l’immagine che hanno di sé, le emozioni si fanno più complesse e stratificate, le relazioni più intense, mentre cambia il loro modo di entrare in contatto con gli altri e di comportarsi.

Pressioni scolastiche, aspettative sociali, e la ricerca di un’identità personale sono solo alcuni degli elementi che possono contribuire a creare tensione e ansietà in questa particolare fase della vita. A questo possono aggiungersi dei fattori ormonali, che vanno a influenzare l’umore dei ragazzi in crescita.

Non dobbiamo nemmeno dimenticare gli eventi esterni, specie quelli destabilizzanti come la pandemia da Coronavirus, che ha avuto un effetto dirompente sulla salute mentale di migliaia di bambini e ragazzi. Costretti a rimanere chiusi in casa per mesi, a non avere contatti con i propri coetanei, a vedere il mondo attraverso uno schermo, i nostri figli hanno subito le drammatiche ripercussioni di un momento storico carico di incertezza e paura.

Secondo il rapporto “Generazione Post Pandemia: bisogni e aspettative dei giovani italiani nel post Covid 19” pubblicato a maggio del 2024, oltre il 49% dei giovani italiani tra i 18 e i 25 anni ha affermato di avere sofferto di ansia e depressione a causa dell’emergenza sanitaria.

Numeri che indicano quanto il disagio sia forte.

Comprendere i fattori che influenzano l’ansia adolescenziale e riconoscere i segnali di allarme è essenziale per fornire il giusto supporto e guidare i giovani attraverso le acque tumultuose di questa età difficile.

In questo articolo, dunque, vorremmo delineare alcune coordinate utili per i genitori, evidenziando quali sono le principali cause dell’ansia negli adolescenti, quali i sintomi comuni a cui prestare attenzione e le strategie efficaci per aiutare i propri figli.

Un problema d’ansia in adolescenza non riconosciuto e trattato in modo tempestivo può cronicizzarsi, sfociando in un vero e proprio disturbo d’ansia, con conseguenze negative sull’autostima, sulle relazioni e in generale sulla qualità di vita del ragazzo o della ragazza che vive questo disagio.

 

ansia adolescenziale disturbi d'ansia adolescenti consigli genitori psicologo psicoterapeuta roma prati cipro ottaviano
Immagine di freepik   

Cause dell’ansia in adolescenza

L’ansia in adolescenza è spesso il risultato di una combinazione di fattori interconnessi che possono compromettere in modo significativo il benessere emotivo e psicologico dei giovani.

Nel contesto scolastico, le aspettative elevate da parte di insegnanti e genitori e la pressione per ottenere un buon rendimento possono creare un forte stress negli studenti, che si trovano a fare i conti con l’ansia da prestazione.

La forte preoccupazione che vivono alcuni ragazzi in questo contesto non è dovuta soltanto al dover ottenere un buon voto all’interrogazione o nel compito in classe, quanto all’idea di essere osservati e quindi giudicati, in particolare dai propri compagni.

L’ansia scolastica è un disturbo molto diffuso e nasce da un sentimento preciso: il desiderio di essere accettati.

Oltre alla paura dell’insuccesso, dunque, dietro l’ansia di questi ragazzi si nasconde un altro timore, quello di venire rifiutati dai propri pari, messi in ridicolo e isolati.

Tale timore prescinde completamente dalle reali competenze del ragazzo o della ragazza che, per quanto brillante e capace, soffre di un profonde senso di inadeguatezza che, inevitabilmente, incide sulla performance.

A quest’età, anche i cambiamenti del corpo possono causa di un forte disagio, che può sfociare in ansia per come gli altri li vedono.

Tanti adolescenti, guardandosi allo specchio, si vedono brutti e goffi, grassi o troppo magri, pieni di difetti e imperfezioni. Fanno davvero fatica ad accettare le trasformazioni in atto, vissute con imbarazzo e difficoltà. Non si piacciono neanche un po’ perché il loro aspetto fisico di giovani uomini e giovani donne nel pieno dello sviluppo è lontanissimo dai modelli ideali a cui si richiamano.

Naturalmente, essere bombardati continuamente da messaggi sulla bellezza fisica e sulla sua importanza, veicolati dai media e soprattutto dai social network, contribuisce a intaccare la loro già precaria autostima.

Si tratta di un momento estremamente delicato, in cui si possono strutturare anche disturbi alimentari come l’anoressia, la bulimia o il binge eating.

A tutto questo si aggiunge la situazione domestica: conflitti familiari, aspettative genitoriali irrealistiche, e una mancanza di supporto emotivo possono aggravare il quadro ansioso. In ambienti dove prevale il conflitto o l’instabilità, gli adolescenti possono sentirsi insicuri e privi di un punto di riferimento stabile.

Ma non possiamo trascurare nemmeno la componente legata alla scoperta della propria identità personale e sessuale.

Adolescenti che esplorano la propria identità di genere o il proprio orientamento sessuale o che si identificano come LGBTQ+ possono affrontare l’ansia derivante dal coming out e dal timore di non essere accettati e supportati da parte della propria famiglia e dagli amici.

Problemi relazionali, esperienze di bullismo o di isolamento sociale possono devastare l’autostima e aumentare l’ansia.

ansia in adolescenza consigli genitori segnali allarme psicologo psicoterapeuta roma prati cipro ottaviano
Immagine di freepik

Ansia in adolescenza: ecco i segnali d’allarme a cui prestare attenzione come genitori

 

Ma come accorgersi che il proprio figlio o la propria figlia adolescente soffre di ansia?

Come abbiamo evidenziato nell’articolo dedicato alla ribellione adolescenziale, un genitore dovrebbe prestare particolare attenzione al rendimento scolastico del ragazzo o della ragazza.

Un adolescente, infatti, trascorre la maggior parte del suo tempo tra i banchi di scuola, in mezzo ai compagni di classe.

Se tuo figlio porta a casa voti sempre più bassi o magari note e lamentele dei professori perché non si presenta alle interrogazioni, fa scena muta o ottiene risultati deludenti alle verifiche scritte, questo abbassamento della media potrebbe dipendere da un problema di ansia scolastica che influisce sulla sua concentrazione o sulla sua capacità espositiva.

L’ansia e la preoccupazione potrebbero anche indurlo a fare molte assenze o a chiederti di poter rimanere a casa, senza dare spiegazioni o sostenendo di non stare bene.

Altro elemento da tenere in considerazione è il comportamento.

L’isolamento sociale, il ritirarsi dalle attività e dagli hobby, il non voler uscire e vedere i propri amici sono segnali preoccupanti, spesso anticamera di quel fenomeno che va sotto il nome di hikikomori.

Naturalmente, occorre distinguere tra un figlio in crescita che chiede i suoi spazi e pretende un po’ di privacy e un ragazzo che si chiude in sé stesso perché sta attraversando un periodo di disagio.

 

Ansia in adolescenza: consigli per i genitori

Qual è il modo migliore di aiutare un figlio adolescente che soffre di ansia?

Sicuramente, non improvvisare e non cercare di mettere in atto soluzioni fai-da-te che potrebbero aggravare la situazione.

È importante osservare il ragazzo o la ragazza per riuscire a individuare per tempo le spie di un disagio latente che potrebbe detonare e portare all’emersione di disturbi e problematiche psicologiche.

A quel punto, è bene porsi ascolto, mostrarsi disponibili e creare uno spazio sicuro in cui il ragazzo o la ragazza possa sentirsi accolto e compreso, dove possa parlare delle proprie preoccupazioni senza il timore di essere giudicato.

Ancora più importante, però, una volta emerso un problema di ansia in adolescenza, è cercare un aiuto professionale.

Considera la possibilità di far seguire tuo figlio da uno psicoterapeuta specializzato in disturbi d’ansia e di intraprendere tu stesso un percorso di sostegno genitoriale.

Avere il giusto supporto può fare la differenza.

Psicoterapia per ansia in adolescenza

Presso il Centro di psicologia e psicoterapia Il Filo di Arianna a Roma Prati, in zona Cipro-Ottaviano operano diversi terapeuti che svolgono sedute di psicoterapia per il trattamento di disturbi d’ansia e per guarire dagli attacchi di panico.

Contattaci al 327 297 1456. Un terapeuta del centro prenderà in carico la tua richiesta. A seguito di un colloquio telefonico preliminare, in cui riceverai tutte le informazioni necessarie, potrai fissare un appuntamento per valutare di intraprendere un percorso di psicoterapia a Roma Prati in linea con le tue esigenze.

Il nostro centro si trova in Circonvallazione Trionfale 145, 00195 Roma, zona Prati.

Il Centro di psicologia e psicoterapia Il Filo di Arianna può essere raggiunto comodamente anche con i mezzi pubblici, vista la vicinanza con due fermate della metropolitana linea A: Cipro e Lepanto.

Bus:
n° 70, 23, 291, 496, 31, 33, 495 (dalle fermate metro Cipro, Flaminio e Valle Aurelia).

Nel caso in cui ce ne fosse bisogno, si potrà valutare anche di seguire una psicoterapia a distanza, avvalendosi di colloqui online attraverso videochat Zoom.

 

 

Immagine di copertina: Immagine di freepik