Come aiutare una persona che soffre di attacchi di panico?

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Stare vicino a una persona che soffre di attacchi di panico

Se hai sperimentato un attacco di panico, sai quanto possa essere tremendo.

Se, invece, conosci qualcuno che ne soffre e hai assistito a una crisi, forse ti sei sentito spaventato, preoccupato e incapace di reagire di fronte a un episodio d’ansia acuta.

Essere testimoni di un simile evento non è affatto piacevole, soprattutto se non sai nulla su questo disturbo, sulle sue cause e sui sintomi associati.

Spesso familiari e amici di coloro che soffrono di attacchi di panico vorrebbero dare sostegno e conforto, ma fanno fatica a capire appieno quel che sta accadendo.

Se sei tra queste persone, probabilmente non sai bene cosa fare e cosa non fare, quali frasi dire e cosa, invece, sarebbe meglio evitare.

È molto difficile immedesimarsi in chi soffre di questo disturbo.

Per questo, abbiamo pensato di proporti questa piccola guida per capire come aiutare chi sperimenta attacchi di panico.

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Aiutare chi soffre di attacchi di panico capendo meglio il disturbo

Il primo passo per sostenere un amico o un familiare con forti crisi d’ansia che sfociano nell’attacco di panico vero e proprio è cercare di capire meglio questo disturbo, raccogliendo le giuste informazioni da canali affidabili.

Come puoi leggere in quest’articolo di approfondimento dedicato a come gestire gli attacchi di panico, l’attacco di panico è un disturbo d’ansia che si manifesta nella forma di una paura estremamente intensa, potremmo dire quasi terrore allo stato puro. Chi lo prova avverte una serie di disagi, sintomi fisici come il cuore che corre all’impazzata in preda alla tachicardia o il respiro affannoso, e sintomi cognitivi come il timore di impazzire o di morire.

Anche se non c’è un reale motivo di pericolo, il corpo entra in allarme e la mente sembra andare del tutto fuori controllo.

Se vuoi davvero aiutare chi prova tutto questo, occorre che tu conosca questi sintomi in modo da riconoscere l’attacco di panico in arrivo, agendo di conseguenza.

Aiutare chi soffre di attacchi di panico: ascolta senza pregiudizi

L’attacco di panico è qualcosa di imprevedibile e sconcertante, che in apparenza non ha un motivo scatenante. Potrebbe accadere ovunque, in qualsiasi situazione.

Magari sei con la tua fidanzata al centro commerciale, state girando tra le vetrine illuminate per fare shopping e lei all’improvviso si sente male.

Oppure stai passando una serata tranquilla con un amico, tra una chiacchiera e una birra. Tutto sembra andare come al solito e, di colpo, lui vuole uscire fuori dal pub perché ha fame d’aria, si sente a disagio nel locale affollato di gente.

Eppure non è successo nulla!

Questo potrebbe indurti a sottovalutare l’attacco di panico. L’altro potrebbe sembrarti esagerato, privo di autocontrollo o di forza di volontà per tenere a bada le emozioni che prova.

Potresti pensare, allora, che per aiutarlo basta scuoterlo dalla sua inerzia, sollecitarlo a riprendere il controllo della situazione.

Ma questo atteggiamento non sortisce l’effetto sperato, anzi.

Comportandoti in questo modo, rischi soltanto di far sentire l’altra persona giudicata. Quello che sta affrontando è un disturbo, qualcosa che non dipende dalla sua volontà e lui o lei ha bisogno di essere accolto e compreso, sostenuto e non accusato e colpevolizzato per quello che prova e sente.

Quando assisti a una crisi di panico, cerca di porti in ascolto senza pregiudizi o preconcetti.

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Cosa non dire a chi soffre di attacchi di panico

“Stai calmo!”

“Non starai esagerando? Non c’è nulla di cui avere paura!”

“È tutto nella tua testa. Cerca di stare tranquillo”

In apparenza, parole come queste possono sembrare del tutto innocue. Ma si tratta proprio delle frasi che non bisognerebbe mai dire a una persona che soffre di attacchi di panico, se intendiamo aiutarla e darle il nostro sostegno.

Dire a qualcuno di stare tranquillo nel pieno di una crisi d’ansia è del tutto inutile. La persona che hai davanti vorrebbe ritrovare la calma, ma non ci riesce.

Esortarla a non preoccuparsi di quello che sente non può funzionare.

Allo stesso modo, minimizzare, dando poco peso all’attacco di panico, significa invalidare il vissuto della persona che hai di fronte e trasmetterle un senso di inadeguatezza. Dirle cose come “Non è nulla!” oppure “Stai esagerando” non la farà sentire al sicuro.

Anche se è piuttosto evidente che non ci sono pericoli, che non c’è una ragione per cui avere paura, lui o lei la sente.

L’attacco di panico è del tutto irrazionale, fuori dalla logica. È un’emozione, un’onda di paura che prende il sopravvento sulla persona, quindi provare a farla ragionare in quei momenti è controproducente.

Come dare supporto emotivo a chi ha una crisi di panico

Per aiutare una persona cara ad affrontare un attacco di panico è fondamentale riuscire a mantenere la calma, assumendo un atteggiamento disteso.

Ovviamente, non è semplice: vedere l’altro agitato e fuori controllo può fare spavento.

Potresti provare preoccupazione per la persona a te cara: dopotutto, appare agitatissima, è convinta di essere sul punto di morire per un attacco di cuore…

Oppure potresti sentirti incerto e confuso.

Se anche tu sei predisposto all’ansia, c’è anche la possibilità che il tuo modo di affrontare la cosa faccia degenerare la situazione, portando al parossismo.

In che modo?

Se sei calibrato sulla stessa lunghezza d’onda della persona che hai davanti, la vibrazione emotiva si trasferisce dall’uno all’altro. In poche parole, c’è il rischio che si inneschi in te un vero e proprio contagio emotivo, con un’escalation di panico tua e dell’altro.

Che fare allora?

Occorre riuscire a dare supporto alla persona in difficoltà senza risuonare di quell’emozione, senza assorbirne l’ansia, cercando di non lasciarsi travolgere dalla preoccupazione.

Non si tratta di mancare di empatia, ma di esercitare un atteggiamento consapevole.

Aiutare chi soffre di ansia e attacchi di panico, promuovendo consapevolezza e accettazione

Esistono diverse tecniche che vengono solitamente impiegate per riuscire a calmarsi durante un attacco di panico: esercizi di respirazione profonda, rilassamento muscolare progressivo, meditazione etc.

Se le conosci, puoi guidare l’altro nel metterle in pratica, suggerendogli di concentrarsi sulla respirazione in modo da rallentarla oppure aiutandolo a distendere le tensioni così da farlo rilassare.

La cosa più importante, però, è un’altra: evitare di esortare l’altro a contrastare i sintomi.

L’attacco di panico non è un nemico contro cui combattere o dal quale scappare via. Dire o fare qualcosa che trasmette quest’idea, non fa che sollecitare l’altro, predisponendolo a una reazione attacco-fuga ancora più estrema ed esasperata, con un ulteriore e più forte rilascio di adrenalina nel sangue.

L’adrenalina, a sua volta, va ad amplificare i sintomi fisici avvertiti dalla persona nel pieno di una crisi di panico: tachicardia, respiro affannoso, vertigini, stordimento…

Per evitare tutto questo, la “strategia” giusta è quella di promuovere accettazione e consapevolezza: stare nei sintomi, ascoltarli, comprenderli per quello che sono.

L’aiuto migliore contro gli attacchi di panico: la psicoterapia con un esperto

Vogliamo rassicurarti: dagli attacchi di panico si può guarire.

Per farlo, però, occorre lavorare su sé stessi. Non è sufficiente apprendere qualche tecnica di rilassamento da mettere in pratica all’occorrenza.

Il panico – come altri disturbi d’ansia – è una spia, un segnale d’allarme che ci avverte della presenza di un malessere più profondo. Detto in altri termini, potremmo considerarlo come un invito a prenderci cura della nostra interiorità.

Per questo, il modo migliore per aiutare chi soffre di attacchi di panico è sostenerlo nella scelta di intraprendere un percorso di psicoterapia, affidandosi a un professionista qualificato che sappia fornire il giusto supporto.

In terapia non si lavora soltanto sul sintomo, ma sulle cause da cui esso si origina. I benefici di un percorso svolta nella maniera corretta sono tantissimi. Oltre al grande sollievo che si sperimenta nel vedere i sintomi via via scemare per poi sparire completamente, si ha la possibilità di esplorare il proprio mondo interiore, sciogliendo vecchi nodi, affrontando conflitti e sensi di colpa, entrando in contatto con la parte più vera e autentica di sé, liberando straordinarie risorse rimaste inespresse.

Contatta uno psicologo psicoterapeuta per attacchi di panico a Roma Prati

Presso il nostro studio di psicologia e psicoterapia a Roma Prati, sono presenti numerosi professionisti qualificati, psicologi e psicoterapeuti esperti nel trattamento degli attacchi di panico.

Contattaci al 327 297 1456. Un terapeuta del centro prenderà in carico la tua richiesta. A seguito di un colloquio telefonico preliminare, in cui riceverai tutte le informazioni necessarie, potrai fissare un appuntamento per valutare di intraprendere un percorso di psicoterapia a Roma Prati per attacchi di panico.

Il nostro centro si trova in Circonvallazione Trionfale 145, 00195 Roma, zona Prati.

Il Centro di psicologia e psicoterapia Il Filo di Arianna può essere raggiunto comodamente anche con i mezzi pubblici, vista la vicinanza con due fermate della metropolitana linea A: Cipro e Lepanto.

Bus:
n° 70, 23, 291, 496, 31, 33, 495 (dalle fermate metro Cipro, Flaminio e Valle Aurelia).

Nel caso in cui ce ne fosse bisogno, si potrà valutare anche di seguire una psicoterapia a distanza, avvalendosi di colloqui online attraverso videochat Zoom.

Psicologo Roma Prati – Cipro – Ottaviano per attacchi di panico

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